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Digitale terrestre: prepariamoci al 1 luglio 2022

Il primo luglio è una data importante per il nuovo digitale terrestre: scopriamo quindi come possiamo prepararci a questa tappa fondamentale.

In questi giorni non si fa altro che parlare del nuovo digitale terrestre. Presto, infatti, cambierà il nostro modo di vedere la televisione. Con l’arrivo della tecnologia DVB-T2 -HEVC Main 10 la qualità sia delle immagini che dei suoni, secondo quanto promesso, migliorerà notevolmente.

Il processo di refarming del digitale terrestre è l’ultima tappa di questo fitto programma iniziato a novembre 2021 e che ci sta avvicinando sempre di più allo switch off definitivo. Perciò è necessario prepararsi in tutti i sensi a questo evento nazionale davvero importante.

Secondo quanto comunicato in una nota ufficiale dal Ministero dello Sviluppo Economico sul sito Nuova TV Digitale, il processo di refarming del digitale terrestre terminerà il 28 giugno 2022 quando anche l’ultima Regione d’Italia avrà concluso la riorganizzazione delle frequenze:

Iniziato nel Lazio il 9 giugno e in corso fino al 21, parte oggi il processo di refarming in tutta la Regione Campania che si concluderà il 28 giugno p.v..
Con la Campania giunge a compimento il processo di refarming nazionale, iniziato con la Sardegna a novembre 2021 e proseguito nei successivi mesi secondo un calendario distinto per aree geografiche.
La prossima tappa del passaggio al nuovo digitale terrestre sarà ad inizio 2023, con lo switch definitivo al nuovo codec DVB-T2.

Digitale terrestre: cosa fare per il primo luglio 2022

Quindi, se il 28 giugno 2022 termineranno le operazioni del refarming del digitale terrestre, dal primo luglio 2022 entreremo in una sorta di pausa che durerà sei mesi. Infatti, lo switch off definitivo è previsto per gennaio 2023, salvo imprevisti.

Ma cosa dobbiamo fare per prepararci al primo luglio 2022? Fondamentalmente se già abbiamo un televisore o un decoder compatibili alla nuova tecnologia in arrivo con l’anno nuovo dovremo solo attendere. Comunque, vi consigliamo di effettuare di tanto in tanto la risintonizzazione dei canali del digitale terrestre, nel frattempo si conclude il rilascio della frequenza 700MHz.

Qualora dovessi notare che il segnale in arrivo è debole c’è una soluzione. Su Amazon trovi l’Amplificatore AMP20 Meliconi a soli 20,99 euro, invece di 21,90 euro. Questo dispositivo da interno una volta collegato alla corrente farà da tramite tra l’antenna e il televisore o decoder aumentando il segnale e schermandolo dalle interferenze LTE.

Se invece non sei ancora dotato di un apparecchio atto alla ricezione delle trasmissioni nazionali e regionali con la nuova tecnologia dovrai adeguarti velocemente. In altre parole è necessario che tu acquisti un decoder o un televisore di ultima generazione.

Nel dubbio, se vuoi risparmiare e la tua TV funziona comunque bene, su Amazon trovi soluzioni molto economiche che ti risolvono il problema spendendo all’incirca una trentina di euro. Ad esempio potresti acquistare l’ottimo DCOLOR Stick Decoder DVB-T2 a soli 26,16 euro, invece di 39,98 euro, applicando il coupon del 15% visibile sulla pagina.

La particolarità di questo decoder digitale terrestre è che non occupa spazio lasciando pulite le superfici. Infatti, dovrai solo collegarlo dietro il tuo televisore grazie alle sue dimensioni ridotte. In quanto a funzionalità questo è un ottimo prodotto e il telecomando 2 in 1 universale gestirà non solo il decoder, ma anche la tua TV.

Digitale terrestre, cosa succede dal 30 giugno: i canali a rischio

Il prossimo 30 giugno scadrà il termine per la riorganizzazione delle frequenze del digitale terrestre. Ma potrebbero esserci dei problemi.

Il prossimo 30 giugno scadrà il termine per la riorganizzazione delle frequenze del digitale terrestre. Infatti, secondo la normativa europea, entro quella data dovrà di fatto essere completata la risintonizzazione delle reti televisive. Questo è un cambiamento importante per quanto riguarda la nostra televisione, iniziato nel mese di novembre 2021 su disposizione appunto dell’Unione Europea, che in questi mesi ha interessato, e sta tuttora interessando, una dopo l’altra, tutte le aree geografiche del nostro Paese.

 

I possibili problemi

Molti cittadini italiani hanno già pensato a cambiare il proprio decoder o a risintonizzare tutti i canali televisivi, ma è possibile che in alcuni casi non si riesca ancora a vedere correttamente tutte le reti, comprese quelle generaliste. La prima verifica da fare, per chi ancora riscontra dei problemi nel sistemare il proprio televisore, è quella di controllare se il problema tecnico riscontrato nel nostro apparecchio possa essere legato al

Digitale terrestre

nuovo posizionamento dei ripetitori in Italia. Da tenere presente che adesso il segnale è molto più sensibile alla conformazione geografica del territorio e quindi può subire conseguenze nella trasmissione quando è magari presente una collina, un palazzo particolarmente alto o anche degli alberi. Il segnale, in alcuni casi specifici, potrebbe quindi arrivare al nostro apparecchio televisivo in modo disturbato.

Da non sottovalutare il fatto che è anche possibile che su una sola antenna arrivino più segnali per lo stesso canale pur mantenendo la stessa ricezione, con un conseguente disturbo per il televisore. Entro il 30 giugno dovremmo anche controllare la presenza o meno di impianti canalizzati nei quali è possibile fare una selezione dei canali ricevuti. Potremmo dover ricorrere a un antennista, così da capire se sia necessaria una nuova antenna per ricevere meglio il segnale. Un professionista potrebbe comunque esserci utile per individuare la causa esatta del problema e cercare di porvi rimedio in tempi abbastanza brevi.

Le due regioni mancanti

Come abbiamo detto, è ormai alla fine il processo tecnico che conclude la prima fase di evoluzione verso la nuova televisione digitale. A completare questo passaggio, che ha coinvolto tutta l’Italia, mancano solo due regioni, il Lazio e la Campania. In queste regioni nei prossimi giorni sono in programma le operazioni relative ai necessari cambi di frequenza dei programmi televisivi. In particolare, come ha ricordato la Rai in una nota, gli utenti del Lazio potranno scegliere la programmazione Rai regionale di loro interesse tra Lazio, Toscana e Umbria. La programmazione regionale Rai del Lazio sarà comunque sempre visibile al canale 815. A Roma città i cambi di frequenze per i canali Rai sono previsti venerdì 17 giugno, a Napoli martedì 21. Comunque, nella maggior parte dei casi i televisori di nuova generazione si adattano automaticamente alle modifiche e solitamente non necessitano interventi da parte degli utenti. In caso contrario provare prima di tutto a risintonizzare tv e decoder.