TGR Rai, l’arrivo su tivùsat posticipato al mese di dicembre

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Aveva destato particolare interesse la notizia della disponibilità su tivùsat di tutti i 21 TGR Rai e anche di due programmi dedicati alla minoranze linguistiche del Trenino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia. Tali canali, che dovevano essere accesi lo scorso mese di aprile, avevano lo scopo di assicurare la copertura del 100% anche dei programmi di servizio pubblico regionale.

L’arrivo del Covid-19 ha però sconvolto tutti i piani e così è stato deciso di rimandare la messa in onda sul satellite. La data precisa non c’è ancora, però si sa per certo che le trasmissioni inizieranno entro nel mese di dicembre.

I TGR saranno trasmessi in DVB-S2

È stato scelto tale periodo perché coincide con la migrazione dei canali Sat dell’emittente di Stato, TGR compresi, al formato DVB-S2, che dal prossimo anno diventerà il nuovo standard di tutte le trasmissioni tivùsat.

In tal senso, Rai informa che entro il 2020 Rai Way uniformerà il sistema di contribuzione e diffusione di Rai 3/TGR. Tutte le sedi contribuiranno all’inserimento di contributi regionali all’interno del segnale di Rai 3 nazionale.

Tutti i segnali “regionalizzati” giungeranno presso il CPTV di Teulada dove Rai Way provvederà alla codifica e alla loro diffusione sul transponder 124 a 13° Est, che, come detto, utilizzerà lo standard di trasmissione DVB-S2 (con capacità 65,1 Mbps). I segnali saranno in qualità SD e verranno codificati secondo il formato di compressione MPEG-4.

CAM: addio al vecchio connettore PCMCIA, al suo posto c’e l’USB

 

CAM: addio al vecchio connettore PCMCIA, al suo posto c’e l’USB

La CAM con connettore PCMCIA che siamo stati abituati a usare sinora per avere accesso alle pay-TV ha il destino segnato. Il suo posto lo prenderà una nuova CAM con connettore USB 3.0. La data di disponibilità del prodotto con il nuovo form factor non è ancora stabilita, attualmente è in fase di test e di certificazione. Ma già a novembre, al Forum Europeo Digitale che si terrà a Lucca, SmardTV potrebbe mostrarne un modello nella forma definitiva.

L’aggiornamento del connettore non è una novità, se ne parla già da qualche anno. Ma solo ora sta finalmente concretizzandosi il progetto. Non è un puro esercizio di stile per dare un’idea di maggiore modernità al prodotto (ricordiamo che l’interfaccia PCMCIA è nata nel 1990 per essere usata nei notebook, nei quali però non è più presente dal 2003). Rappresenta anche una necessità tecnologica. Infatti, il connettore PCMCIA consente una banda massima di 97 Mbps, troppo pochi per le risoluzioni dei segnali attuali. L’USB 3.0 porta la banda disponibile a 4,8 Gbps (come minimo, ma può arrivare anche 10 o 20 Gbps).

La presenza del nuovo connettore porterà a un cambio di standard per la Common Interface: si passerà infatti dalla versione 1.4 alla 2.0. Tra in vantaggi che introdurrà questa evoluzione c’è anche una diminuzione dei costi.

Nuova CAM significa anche nuova smart card. Evidentemente non si potrà più usare la card attuale, ma si potrà integrare la funzione di smart card all’interno della CAM USB oppure si potrà utilizzare una sorta di SIM da inserire nella nuova CAM. Un po’ come accade adesso con alcune CAM.

La presenza di un connettore USB faciliterà l’impiego sui TV, che ormai hanno da tempo tutti questo tipo di interfaccia. Ma semplificherà anche l’uso sui decoder, che non necessiteranno più di uno spazio specifico per la CAM.

Non solo. Avendo a disposizione un software opportuno, sarà possibile vedere le pay-TV anche sui computer dotati di tuner DTT o Sat. E questo in modo del tutto lecito.